Gioia Gottini: coltivatrice di successi al femminile

Quello delle libere professioniste è un mondo molto articolato, composto da differenti professionalità. 

Oggi ti presento Gioia Gottini, si occupa di servizi di business coaching per le donne, a lei devo molto per quel che riguarda il mio percorso di crescita professionale.

Credo che la sua esperienza e la sua attività siano molto importanti per ogni libera professionista e sono certa che nelle sue parole troverai spunti interessanti.
Carmela Stella, la nostra digital copywriter, l’ha intervistata per noi.
Buona lettura!

Partiamo dalle presentazioni.
Chi è Gioia Gottini? Parlaci un po’ di te: qual è la tua formazione e cosa ti ha portata a fare il lavoro che fai?

Mi definisco, sul lavoro, “coltivatrice di successi”, perché aiuto le donne che lavorano in proprio a raggiungere il successo che meritano. Come formazione sono una coach, prima più spostata in ambito life coaching, poi, anche per le mie esperienze personali, mi sono specializzata in business coaching. Ma ho fatto molti molti altri lavori, li ho raccontati in un post del mio blog

Com’è la tua esperienza di libera professionista? Ci sono cose che non rifaresti?

Con il tempo ho imparato a fidarmi del mio istinto: se sento che una proposta, una partnership o un’opportunità non fa per me, adesso dico no senza problemi. Prima, invece, pensavo che non volevo perdere le occasioni. Ma alla fine, non mi sono mai pentita di un no (invece mi è capitato di pentirmi di alcuni sì…). Sono felice di lavorare in proprio perché avendo una famiglia posso gestire in autonomia il mio tempo, anche se non è facile.

Ti definisci “coltivatrice di successi”. Cosa intendi?

Intendo che il mio modo di lavorare con le mie clienti è sempre quello di rispettare una loro crescita “organica”, che si ottiene nel tempo, con pazienza e costanza. Non credo nelle soluzioni immediate e nelle formule magiche, ce la fa chi è disposta davvero a impegnarsi, nel lungo periodo.

Lavorare con le donne e per le donne. La tua è stata una scelta ben precisa, da cosa è nata? 

Dal fatto che quando ho iniziato non c’erano, in Italia, offerte di business coaching al femminile, e invece secondo me è importante che questo aspetto venga preso in considerazione. E poi credo molto nelle capacità e nei talenti delle donne, e volevo spendermi per questo.

Il business plan è uno strumento fondamentale anche per le freelance: come lo affronteresti alla luce di quello che è successo quest’anno?

Con flessibilità: ci sta che alcuni obiettivi siano saltati o rimandati, ma c’è spazio per un recupero nei prossimi mesi. E chi non aveva ancora pensato a servizi e offerte online può studiare in estate e arrivare pronta a settembre.

Pensi sia importante per le libere professioniste fare rete e creare un network di relazioni personali e professionali? 

Credo tantissimo nel potere dei network, tanto che ne ho creati due: prima Rete al Femminile e adesso I Mercoledì della Mansardina. Lo scambio, pratico ed emotivo, che avviene all’interno della community è preziosissimo e prova ne è che è sempre in crescita.

Cosa ne pensi delle agende cartacee? Pensi siano un valido strumento per le freelance?

Io scrivo sempre a mano: agenda cartacea, quaderni per gli appunti, foglietti sparsi per cogliere l’ispirazione…
Credo che scrivere a mano dia più spazio alla creatività perché permette di riscrivere, cancellare, correggere e perché poi resta tutto lì, nero su bianco. Uso molto anche le app e gli strumenti online, ma i supporti cartacei restano fondamentali!

Quale consiglio daresti a una giovane freelance? 

Di individuare una propria nicchia: non serve imitare “quelle famose”, ma capire che cosa si ha da offrire, e qual è il proprio modo speciale di farlo. Più si riesce a mettere sé stessa, in modo autentico, nel proprio business, più ci si farà notare e riconoscere.

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