Diara Diallo, Certified Money Coach

Si sente spesso dire che “i soldi non fanno la felicità”, imparare a gestirli e imparare ad avere un rapporto sano con le proprie finanze, però, aiuta sicuramente a vivere meglio e ad affrontare in maniera più rilassata la propria attività lavorativa e la propria quotidianità.
Diara Diallo è una Certified Money Coach, con il suo progetto Regine di denari vuole aiutare le donne ad avere un rapporto positivo con i soldi e a imparare a gestire in maniera serena le proprie finanze. 
Leggi la sua intervista per conoscere meglio la sua attività. 

Parlaci un po’ di te e del tuo lavoro. Qual è il tuo percorso formativo e professionale? Come e quando hai deciso di avviare la tua attività professionale? 

Sono una Certified Money Coach. Aiuto le donne che si sentono un disastro nella gestione dei soldi a migliorare il loro rapporto con il denaro. Offro uno spazio sicuro per parlare di questo argomento e aiuto le mie clienti a capire perché fanno quello che fanno quando si tratta di soldi. Una volta che hanno identificato i loro pensieri e comportamenti ricorrenti possiamo procedere nella creazione di un piano di azione personalizzato che le metterà nelle condizioni di raggiungere i loro obiettivi finanziari, come, ad esempio, risparmiare. Da questo punto di vista, sono quella che offre loro supporto e ‘le tiene d’occhio’ così che possano raggiungere gli obiettivi che hanno pianificato.
Mi sono formata al Money Coaching Institute dove ho appreso come offrire un approccio pratico basato sui principi di neurofinanza, psicologia e scienze cognitive. Ho un background di marketing e vendite. Mi sono laureata in economia del turismo e ho fatto un master presso una Business School. Ho lavorato nel settore turistico-alberghiero e per diverse multinazionali del settore cosmetico. Ho aperto la partita IVA nel 2014 dopo la nascita di mio figlio

Come e quando hai deciso di avviare la tua attività professionale? Ci sono stati motivi o episodi particolari che ti hanno portata a scegliere questa strada? Come nasce il tuo progetto “Regine di denari”? 

Si parla molto di educazione finanziaria, avere un buon rapporto con i soldi è essenziale per usare le conoscenze che abbiamo. Regine di Denari è nato a marzo 2018 dal desiderio di creare una risorsa in italiano che parlasse di soldi alla donne. Ho capito che non ero l’unica donna ad avere problemi con i soldi e ho realizzato che aiutando me stessa avrei potuto aiutare anche altre donne.
Il riscontro molto positivo che ho ricevuto, mi ha spinta ad andare oltre il blog e il podcast. Mi sono quindi formata frequentando i corsi del Money Coaching Institute negli Stati Uniti e ho cominciato ad offrire percorsi individuali per migliorare il proprio rapporto con i soldi.

Cosa vuol dire per te essere una freelance? Come libera professionista, quali sono le difficoltà maggiori che incontri nel tuo lavoro? 

Per me essere freelance vuol dire libertà. Sono la capitana della mia barca. La difficoltà maggiore, ora che sono all’inizio della mia attività, è quella di dovermi occupare di tutto in prima persona e dover conciliare il lavoro con gli altri impegni della mia vita.

Qual è secondo te il rapporto che unisce donne e denaro? 

Il denaro dà potere, questo potere è stato usato contro le donne. Vogliono farci credere che il problema siamo noi quando invece è la società che ci ostacola. Penso, ad esempio, alla violenza economica che molto spesso non viene riconosciuta in tempo perché legata a comportamenti diffusi e socialmente accettati, come non avere un proprio conto corrente. 
Il peso del lavoro domestico e di cura intralcia la capacità delle donne di lavorare. Le imprese femminili fanno più fatica a essere finanziate. Le banche chiedono maggiori garanzie reali, di terzi, di solidità finanziaria e di crescita economica.
È molto importante per noi donne essere indipendenti finanziariamente e avere potere economico. È altrettanto importante renderci conto che una donna potente è scomoda. Non è semplice ‘liberarsi della brava bambina’, per riprendere il titolo del libro di Maura Gancitano e Andrea Colamedici.

Non siamo abituate ad avere nei confronti dei soldi un approccio spirituale, così come proponi tu, quindi: come convivono spiritualità e soldi? 

Soldi e spiritualità convivono benissimo. I soldi sono uno strumento neutro come un coltello che può essere usato a fin di bene per preparare un pasto oppure a fin di male per ferire qualcuno. Non siamo più o meno spirituali o “puri” a secondo di quanti soldi abbiamo o quanto facciamo pagare il nostro lavoro. Credo che il mondo sarebbe un posto migliorare se fossero i “buoni” ad avere più soldi.

In parte ne parli nel contributo che hai scritto per l’agenda: cosa vuol dire avere un buon rapporto con i soldi? 

Un buon rapporto con i soldi è un rapporto consapevole e intenzionale, ci si sente soddisfatte e abbastanza tranquille. Vuole dire che:

  • occuparsi dei propri soldi non è un’attività stressante;
  • non si provano emozioni estreme quando pensi ai soldi (non si perde il sonno pensando al conto in rosso e il giorno più bello del mese non è quello in cui un cliente ti paga una fattura);
  • non si hanno problemi a spendere soldi per godersi il momento presente e raramente si rimpiangono i propri acquisti;
  • si è in grado di risparmiare per futuri desideri e necessità;
  • si è generose e si tende a condividere con altri.

Perché hai deciso di partecipare al progetto “Ddays, un anno da donne”? 

L’agenda è uno strumento indispensabile per chi lavora in proprio. Mi piaceva l’idea che con quella di Ddays si andasse oltre la semplice organizzazione quotidiana affrontando anche la crescita personale e professionale.

Hai un consiglio per le donne che stanno pensando di apportare qualche cambiamento nella loro attività professionale e hanno molti dubbi sotto l’aspetto finanziario? 

Tre consigli tratti dal lavoro di Tara Mohr sulla paura che aiutano ad affrontarla dal punto di vista del cuore, della mente e del corpo:

  • Chiedi consiglio alla tua te del futuro. Immagina una versione di te più grande e più saggia. Ha vent’anni più di te ora. Cosa ti direbbe su questa situazione?
  • Analizza realtà, possibilità e probabilità. Realtà: Quali sono i numeri? Quant’è la spesa? Qual è il ritorno necessario e previsto? Cosa ho paura che succeda? È già successo in passato? Possibilità: Cosa potrebbe invece succedere? Quali sono i vari scenari? Probabilità: Cosa è più probabile che succeda?
  • Ascolta la tua canzone preferita. Quella che ti mette di buon umore, ti dà la carica, ti fa sentire al sicuro. Cosa succede se affronti questo cambiamento con lo spirito di questa canzone?

Infine ricordarsi che è perfettamente normale avere paura, vuol dire essere umane.

Quale potrebbe essere il segreto per affrontare il 2021? C’è un archetipo a cui possiamo fare riferimento?

Personalmente sto lavorando sull’accettare che sono imperfetta e che va bene così. Il lavoro sulla self-compassion della D.ssa Kristin Neff mi sta aiutando tantissimo. Per realizzare la vita che vogliamo gli archetipi su cui contare sono il Creatore/Artista per la visione, il Mago per la consapevolezza, il mindset e il Guerriero per la strategia e l’azione.

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