Debora Cordeschi: “coltivatrice” del piacere e della sensualità femminile

Debora Cordeschi rappresenta una figura professionale in un certo senso ‘atipica’ tra quelle che hanno preso parte al progetto “Ddays, un anno da donne”. Ideatrice del progetto “Imperfetta ma sexy“, si definisce una “coltivatrice” del piacere e della sensualità femminile e vuole aiutare le donne a liberarsi dei condizionamenti esterni per trovare la propria essenza di femminilità. 
Ti consiglio di leggere con molta attenzione la sua intervista

Parlaci un po’ di te e del tuo lavoro. Qual è il tuo percorso formativo e professionale?

Nasco come addetta all’ufficio stampa, ho studiato relazioni pubbliche con una tesi sul profilattico, mi sono concentrata sull’analisi del cambiamento dell’immagine del profilattico dall’AIDS in poi. Insomma, già da allora avevo voglia di andare oltre tabù e limiti. Ho lavorato per alcuni anni negli uffici stampa per diversi progetti, soprattutto nel settore dell’organizzazione di eventi. Poi ho deciso di avere un figlio e quindi mi sono allontanata da quel mondo. 
Quando Lorenzo, il mio bambino, aveva 3 anni ho iniziato a studiare e a fare corsi di formazione per diventare operatrice del benessere. Ho fatto corsi di massaggio base, ho studiato per tanti anni ayurveda, presso una scuola di Borgomanero, e ho seguito molti altri corsi per specializzarmi. 
Ho sempre dedicato il mio interesse al benessere delle donne, ho sempre lavorato solo con le donne, soprattutto per aiutarle ad andare oltre i tabù e a capire e cogliere i propri desideri e le proprie passioni. Nella filosofia ayurvedica c’è tutta una parte che riguarda l’energia sessuale che è energia creativa. Ho cominciato a lavorare sulle persone facendo riferimento a questi insegnamenti.
Sono una persona molto passionale, mangerei la vita e me la gusterei pezzettino per pezzettino. Cerco di trasmettere questa mia passionalità alle altre donne. 
Noi donne siamo spesso molto ingabbiate in schemi definiti da altri.
Ho iniziato a occuparmi di benessere e piacere femminile, studiando e leggendo tantissimo. In passato non c’erano molti corsi sulla sessualità, quelli che c’erano erano soprattutto riservati ai medici, adesso sono aperti anche agli operatori.

Com’è nato il progetto “Imperfetta ma sexy”? Quali sono le sue caratteristiche e quali sono gli obiettivi del progetto?

Imperfetta ma sexy” è la conclusione di un mio percorso di crescita e di ricerca. Prima di “Imperfetta ma sexy” c’era “Eros donna”, diventato “Eros donna Academy”. Però erano situazioni troppo informali per me.
Una notte mi è venuta l’idea di sviluppare “Imperfetta ma sexy” che è soprattutto un progetto di empowerment femminile, un modo per far sì che le donne si sentano bene per quello che sono. 
Gli obiettivi sono quelli di portare le donne a liberarsi degli schemi, delle inibizioni, dei tabù, sia di quelli sociali che di quelli creati personalmente. Ho 52 anni, il mio target non sono le ragazze di 30 anni, magari ce n’è anche qualcuna, ma mi rivolgo soprattutto alle donne della mia età, che hanno già fatto un percorso di vita, che si sono ritrovate dentro alcuni schemi, che hanno un’età in cui iniziano a sentirsi libere e che hanno voglia di scoprirsi e di parlare di tematiche relative al benessere. 
“Imperfetta ma sexy” affronta il piacere a 360 gradi, l’obiettivo è quello di creare una sorta di onda in cui noi donne ci liberiamo. Si parla di tutto, del nostro piacere, di libri e letteratura erotica, e si parla, soprattutto, di come stare bene con sé stesse. “Imperfetta ma sexy” rappresenta un luogo di confronto e soprattutto di empowerment femminile, e questo, secondo me, è l’aspetto più importante.

“Imperfetta ma sexy” è anche un evento online, è facile far arrivare il tuo messaggio alle donne? 

L’evento c’è stato il 17 e 18 ottobre del 2020, e per chi vuole è ancora disponibile sul mio sito. Non è stato né facile né difficile. Diciamo che c’è voglia di cambiamento e le donne cominciano a essere abbastanza ricettive. Non sono l’unica in questo senso, ci sono le grandi, come la scrittrice Michela Murgia, che stanno facendo tanta comunicazione. 
È mediamente facile, le difficoltà nascono dal fatto che alcune donne, da una parte, hanno voglia di liberarsi e, dall’altra, non riescono a lasciarsi alle spalle i vecchi schemi. Inoltre, c’è ancora tanta paura dei giudizi esterni, però vedo anche che qualcosa sta cambiando.

Come libera professionista, e considerato il settore in cui operi, quali sono le difficoltà maggiori che incontri nel tuo lavoro?

Le difficoltà maggiori che incontro nel mio lavoro hanno a che fare un po’ con la censura, soprattutto sui social. Come saprete su Instagram non si può far vedere il capezzolo femminile mentre si può far vedere il capezzolo maschile. Se usi parole come, ad esempio, erotico può capitare che non ti facciano fare delle promozioni. Ho un’amica che non è riuscita a fare una promozione sulla menopausa. Poi, però, è pieno di profili strani. 
Un altro tipo di difficoltà deriva dalla poca comprensione da parte di alcuni uomini, io lavoro poco con gli uomini, lavoro soprattutto con le donne. 
Diciamo che c’è un po’ di censura sui social su determinate questioni mentre riscontro difficoltà con gli uomini, forse hanno paura di perdere qualcosa. Ci sono anche uomini illuminati che, però, hanno voglia di capire. 

Come è cambiato il tuo lavoro nel corso dell’ultimo anno? Ci sono state problematiche nuove o diverse rispetto al passato? Hai notato qualche cambiamento nel pubblico di donne cui ti rivolgi? 

Io ho due tipi di attività, sono anche operatrice ayurvedica. Nell’ultimo anno questo lavoro soprattutto per quel che riguarda i massaggi è andato abbastanza male e vedremo come venirne fuori. 
Per quanto riguarda l’attività di “Imperfetta ma sexy” direi che il 2020 mi ha permesso di fare qualcosa in più soprattutto perché, utilizzando gli strumenti online, sono riuscita a raggiungere persone nuove che non ero riuscita a raggiungere prima. Per esempio sono riuscita a creare un evento online che dal vivo non sarei mai riuscita a fare.
Vedo, comunque, che le donne hanno voglia di mettersi in gioco. L’online, da quello che ho potuto verificare durante le mie consulenze, offre alle donne una maggiore protezione. L’online ha permesso alle donne, in generale, di muoversi più liberamente. Navigando tante donne hanno scoperto nuovi siti e nuovi servizi, come “Imperfetta ma sexy”, quasi per caso.

Perché hai deciso di partecipare al progetto “Ddays, un anno da donne”?

Ho deciso di partecipare perché me l’ha presentato un’amica di cui mi fido. Inoltre, mi è piaciuta l’idea di un’agenda che possa accompagnare e ispirare mese per mese le altre donne. E poi c’è l’aspetto del fare rete che è altrettanto importante. Inoltre, le 12 donne di quest’anno sono tutte molto diverse e questo aspetto mi piace molto. 

Secondo te cosa caratterizza le donne? E quali sono i loro elementi di forza quando decidono di unirsi?

Innanzitutto le donne sono caratterizzate da una grande forza di volontà. Siamo comunque abituate a risolvere tanti problemi durante la nostra vita, molte di noi sono anche madri, mogli, figlie etc. Siamo abituate ad affrontare tanti tipi di problemi e a risolverli. 
Una cosa che caratterizza le donne è proprio la volontà e la tenacia di andare avanti, di riuscire a risolvere situazioni complesse. Quando e se le donne decidono di unirsi (questo è anche il nostro punto di debolezza, perché facciamo fatica a fare squadra e ad andare avanti) e di lasciarsi alle spalle litigi e discussioni sanno realmente creare elementi di forza e di gruppo per sostenersi l’una con l’altra e per far emergere le qualità di ognuna che aiuta il gruppo ad andare avanti. Le donne, insieme, sono una grande forza

Hai un consiglio per le donne che stanno per avviare una propria attività professionale? 

Chi decide di avviare una propria attività, in primo luogo deve avere tanta, tanta, tanta passione perché nei momenti di difficoltà se non si ha passione non si riesce ad andare avanti. L’altro consiglio è quello di affidarsi sempre a professioniste. Io ho incontrato persone abbastanza incapaci che mi hanno bloccato il lavoro. In conclusione, consiglio sia di puntare sulle proprie passioni che di definire un piano ben programmato in modo da sapere sempre bene dove e come si sta procedendo, anche se nel tempo cambieranno gli obiettivi.

Cosa consigli per il 2021? Qual è il tuo consiglio per esaltare la sensualità femminile? 

Io la sensualità la tratto come lavoro sui 5 sensi o sui sensi in generale perché di sensi ce ne sono più di 5. Per il 2021 consiglio alle donne di guardarsi bene dentro, di ascoltare e di andare incontro alle proprie passioni, e di non avere paura dei giudizi perché tanto ci sarà sempre qualcosa che a qualcuno non andrà bene. Non si può essere perfette (evviva!). 
Quindi, in conclusione, per esaltare la sensualità: lavorare soprattutto sui sensi, ascoltarli e imparare a fare in modo che possano portare piacere nella nostra vita. Infine, per quanto possa sembrare banale, essere sé stesse, cercare di essere quello che si sente di essere senza seguire regole esterne. 

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